Città Invisibili

In Italia centro-meridionale

In Italia centro-meridionale

Marche

URBINO e le terre dei MONTEFELTRO

... Marche o Romagna?

I Montefeltro hanno avuto un ruolo decisivo nella storia delle terre marchigiane già nel 1100. I reggenti Montefeltro di questo territorio sono stati Antonio, Guidantonio, Federico, Guidobaldo ...

Obiettivi specifici: conoscere Urbino e dintorni nei suoi aspetti storici, letterari, naturalistici

Attività: visita ad Urbino, Pennabilli, Pesaro

Alloggio: albergo a Pesaro oppure ostello a Pennabilli

Durata:  da tre giorni in su

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Federico e il suo naso…

Unendo la capacità di uomo d'arme all'abilità diplomatica, Federico riuscì ad allargare i propri domini e ad entrare a pieno titolo nello scacchiere politico fra principali signorie italiane. In particolare sfruttò le tradizionali rivalità fra i potenti della Romagna e delle Marche. Nel 1441 Federico strappò ai Malatesta la rocca di San Leo, in seguito occupò anche Fossombrone e Fano. Quiando Oddantonio II, suo fratellastro, morì assassinato in una congiura, Federico gli successe come signore di Urbino. La sua fama di condottiero lo rese molto ambito presso le truppe di vari stati italiani: infatti, fu al servizio degli Sforza, del papa, degli Aragonesi di Napoli, dei fiorentini. Nel 1450 entrò al servizio di papa Pio II. Durante una battaglia Federico fu colpito al viso e sfregiato al punto da perdere l'occhio destro. Infatti nei numerosi ritratti che commissionò si fece ritrarre sempre di profilo. Inoltre si dice che si sia fatto tagliare una sezione del proprio naso, esageratamente prospiciente, perché gli restringeva il campo visivo.

Marche

RECANATI

...sempre caro mi fu quest'ermo colle

Affacciate sul mare Adriatico al centro dell’Italia, con poco più di un milione e mezzo di abitanti distribuiti nelle cinque province, le Marche sono l’unica regione italiana al plurale, caratterizzata dalla presenza dei monti Appennini, che dolcemente degradano lungo vallate parallele fino al mare. Grandi personaggi marchigiani sono stati Giacomo Leopardi, Raffaello, Giovan Battista Pergolesi, Gioachino Rossini, Gaspare Spontini, Padre Matteo Ricci, Federico II.

 Obiettivi specifici: conoscere la regione nei suoi aspetti storici, letterari, naturalistici   Attività: visita a Fabriano, Recanati, Grotte di Frasassi...

Alloggio: albergo a Pesaro oppure ostello a Pennabilli

 Durata: da tre giorni in su

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La carta

Una delle prime descrizioni in lingua italiana sull'abilità dei Cinesi di fabbricare la carta è fornita da Marco Polo in un passo del suo Milione. Egli accenna alla materia con cui viene fabbricata la carta valori riferendosi alla particolare qualità di fibra vegetale impiegata in quei tempi: paglia di tè o di riso, canna di bambù e stracci di canapa. Si narra che gli imperatori Cinesi abbiano mantenuto, per lungo tempo, gelosamente segrete queste tecniche di lavorazione, le quali solo nel VII secolo si diffondono, prima in Corea poi in Giappone ed,infine, vengono praticate anche nell'Asia centrale a Samarcanda, dove si vuole che gli Arabi le apprendano dagli stessi Cinesi per introdurle nei paesi del Medio Oriente e dell'area mediterranea.

Toscana

FIRENZE

...la città di Lorenzo, Dante e...Matteo (!?)

Nel 1115 il popolo fiorentino decise di diventare un comune. Firenze prese molta più importanza all'inizio del Medioevo accogliendo il Concilio del 1055. Nel 1210 la popolazione si divise in Guelfi e Ghibellini. Le lotte tra di essi risalgono al 1216. Di tutte le lotte tra comuni possiamo ricordare la battaglia di Montaperti, come tramandato dai famosi versi di Dante Alighieri. I Guelfi furono sconfitti e i Ghibellini presero la città di Firenze, tutto ciò dette il via a una seria di rivolte che portarono all'esilio, alla confisca dei beni e alla distruzione delle case dei Guelfi. Nel 1264 il Vicario di Manfredi propose di radere al suolo la città, ma la dura opposizione di Farinata degli Uberti salvò Firenze...

 Obiettivi specifici: conoscere le meraviglie della città

Attività: escursioni in città, visita a Musei e Monumenti vari

Viaggio: pullman o treno

Alloggio: albergo

Durata:  da due giorni in su

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La Porti un Bacione a Firenze

 Partivo una mattina co'i' vapore / e una bella bambina gli arrivò. / Vedendomi la fa: Scusi signore! / Perdoni, l'è di' ffiore, sì lo so. / Lei torna a casa lieto, ben lo vedo / ed un favore piccolo qui chiedo. / La porti un bacione a Firenze, / che l'è la mia città / che in cuore ho sempre qui. / La porti un bacione a Firenze, / lavoro sol per rivederla un dì. / Son figlia d'emigrante, / per questo son distante, / lavoro perchè un giorno a casa tornerò. / La porti un bacione a Firenze: / se la rivedo e' glielo renderò…


Toscana

PISA, LUCCA e la VERSILIA

...marmo, mare, arte

Lucca... piccole strade, antiche torri, Cattedrale di San Martino, le imponenti mura alberate, le piazze luminose donano a questa antica città un’atmosfera di eleganza, esclusiva di una piccola Città Stato. Il Volto Santo e Ilaria del Carretto sono la parte artistica per eccellenza…

Pisa...Campo Dei Miracoli, la più celebrata piazza d'Italia e forse del mondo, appare in tutto il suo splendore… la Cattedrale, la Torre pendente e il Battistero più alto del Mondo, si ergono splendenti nel fulgore dei loro marmi da oltre mille anni, simboli della cristianità e della gloria antica di Pisa.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti artistici-storici-naturalistici

Attività: visite ed escursioni

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

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La croce dei Pisani

La Croce dei Pisani, unico e prezioso pezzo restante del tesoro di Paolo Guinigi, signore di Lucca (1400-1430) e consorte di Ilaria Del Carretto, è un’opera di oreficeria realizzata da Vincenzo di Michele da Piacenza, orafo richiesto alle corti dell'Italia settentrionale del XV° secolo. Si narra che i pisani, bisognosi di un prestito per le loro battaglie, avessero contratto un debito con i lucchesi dando in pegno il prezioso manufatto. Alla scadenza del pegno i lucchesi si resero conto che il crocifisso aveva un valore ben più elevato del prestito effettuato e misero tutti gli orologi della città un’ora più avanti; i pisani si presentarono così in ritardo e la croce rimase ai lucchesi.. Oggi è conservato nel Museo della cattedrale di Lucca.

Toscana

SAN GIMIGNANO e VOLTERRA

...tra torri e alabastro

Volterra affonda le sue radici in tremila anni di storia. Ma è dal Medioevo che deriva la struttura della città che ritroviamo, non solo nella cinta muraria, ma anche nel tracciato urbano, con le sue strette viuzze, i suoi palazzi, le case-torri, le chiese. San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle. Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena. Lucca, nata come insediamento ligure e sviluppatasi come città romana a partire dal 180 a.C., nel VI secolo divenne la capitale del ducato longobardo della Tuscia.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti artistici-storici delle tre città

Attività: escursioni tra borghi e città   Alloggio:albergo

Durata: da due giorni in su

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La Via Francigena

La Via Francigena è parte di un fascio di vie che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell'epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme. I primi documenti d'archivio che citano l'esistenza della Via Francigena risalgono al XIII sec. e si riferiscono a un tratto di strada nel territorio di Troia in provincia di Foggia. Il percorso di un pellegrinaggio che il vescovo Sigerico nel X sec. fece da Canterbury per giungere a Roma rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.

Toscana

SIENA, MONTALCINO e le CRETE SENESI

...la Toscana "classica"

Il paesaggio aperto e arioso delle Crete è il trionfo dell’essenzialità e dell’armonia. È una campagna in cui si rincorrono colline sovrastate da poderi isolati e dalle “grance” fortificate, edifici rurali di epoca medioevale adibiti alla conservazione dei prodotti agricoli e alla difesa militare. Siena, Pienza e Montalcino sono le perle degne di incorniciare questo splendido paesaggio.

Obiettivi specifici: approfondire e conoscere aspetti artistici-storici

Attività: visita a borghi e città   Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

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Sant’Antimo

 Secondo la tradizione leggendaria, l’Abbazia sarebbe stata innalzata per volere di Carlo Magno, ma non esistono documenti che confermino questa notizia. L’imperatore l’avrebbe fondata nel 781, di ritorno da Roma, lungo la Strada Francigena: il suo esercito provato da un’epidemia di peste, avrebbe ritrovato la salute grazie all’erba che nasce nella valle dello Starcia. Egli avrebbe portato con sé le reliquie dei santi martiri Antimo e Sebastiano, ricevute dal papa Adriano I, facendone dono all’Abbazia. La prima attestazione della chiesa risale comunque a pochi decenni dopo, nell’814. Fu in origine una potente abbazia benedettina, tanto che in epoca medievale l’abate fu uno dei maggiori feudatari del territorio senese esercitando l’autorità su 38 chiese disseminate in tutta la Toscana. L’Abbazia disponeva anche di circa 1000 mansi (gli antichi poderi) disseminati nelle campagne. La massima fortuna fu raggiunta agli inizi del XII secolo, epoca cui risale l’attuale chiesa, come si evince dalla data del 1118 iscritta nel gradino dell’altar maggiore e sul pilastro a fascio adiacente a sinistra

Toscana

ISOLA d'ELBA e ARCIPELAGO TOSCANO

...dove nacque Venere

Un'antica leggenda narra che, quando Venere sorse dalle onde del mare, si ruppe il gioiello di cui la dea era adorna. Le sue gemme caddero in acqua trasformandosi nell'Elba e nelle altre isole dell' Arcipelago Toscano. Mare, spiagge, il verde della campagna, i paesini arroccati, i tesori archeologici, i boschi di castagni e altro ancora si susseguono senza soluzione di continuità. L'Elba regala questa sensazione di molte cose in una.

Obiettivi specifici: conoscere gli aspetti naturali dell’ambiente legandoli alle tradizionali attività sul territorio

Attività: escursione sulle pendici del Monte Capanne, visita alla Villa di Napoleone, visita al Parco Minerario

Alloggio: albergo in luogo da definire

Durata: da tre giorni in su

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Gli Argonauti

Nella lontana memoria dei tempi, i piccoli ciottoli levigati della spiaggia delle Ghiaie che ancora oggi si presentano ai nostri occhi erano tutti di colore bianco. Apollonio Rodio racconta che gli Argonauti, approdando all’Elba sulle tracce del vello d‘oro, si asciugarono il sudore con i sassolini che giacevano sulla spiaggia delle Ghiaie. Da allora, la leggenda vuole che i sassolini bianchi divennero screziati di gocce grigio-azzurre. Il racconto, dal sapore di fiaba, è un’evidente trasposizione popolare di brani di autori classici (Esiodo, Sofocle, Erodoto, Strabonio e altri ancora) ma lega bene con l’eccezionale rinvenimento, attorno agli anni Sessanta del secolo scorso, di ruderi sotto il mare al largo delle Ghiaie che testimonierebbero dell’esistenza di un mitico porto Argivo sull‘Elba.

Umbria

PERUGIA, ASSISI, ORVIETO

...il cuore verde d' Italia

L'Umbria, autentico cuore verde d’Italia, è una regione ricca di storia, arte, spiritualità, natura, cultura e tradizione. I suoi centri storici arroccati in collina risalgono a epoche romane, etrusche e medievali. La regione è pervasa anche da un profondo sentimento religioso per aver dato i natali a San Francesco, Santa Rita, San Benedetto. Numerosi parchi naturali regionali e nazionali, aree naturalistiche protette testimoniano il rispetto della regione per l'ambiente.

 Obiettivi specifici: conoscere la storia dell’Italia medievale

Attività: visita a Perugia, Assisi, Orvieto e altro

Alloggio: albergo a Perugia e dintorni

 Durata:  da tre giorni in su

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Francesco di Assisi

Francesco nacque ad Assisi nel 1182, nel pieno del fermento dell'età comunale. Figlio di mercante, aspirava a entrare nella cerchia della nobiltà cittadina. Di qui la partecipazione alla guerra contro Perugia e il tentativo di avviarsi verso la Puglia per partecipare alla crociata. Il suo viaggio, tuttavia, fu interrotto da una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. Nel 1209, in seguito a nuova ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città mentre si univano a lui i primi discepoli insieme ai quali si recò a Roma per avere dal Papa l'approvazione della sua scelta di vita. Dal 1210 al 1224 peregrinò per le strade e le piazze d'Italia e dovunque accorrevano a lui folle numerose e schiere di discepoli che egli chiamava frati, fratelli. Accolse poi la giovane Chiara che diede inizio al secondo ordine francescano, e fondò un terzo ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte per i laici. Morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 1226. di Dio.

Lazio

ROMA

Roma "capoccia"...Roma "caput Mundi"

Roma permette vari tipi di visite...c’è la Roma “capoccia”, la Roma “antica”, la Roma delle “istituzioni” …e poi c’è Roma semplicemente. Si tratta solo di decidere cosa si vuol vedere….

Obiettivi specifici: conoscere le meraviglie della città eterna antica e moderna

Attività: escursioni in città

Alloggio: albergo/casa per ferie

Durata: da tre giorni in su

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I leggendari Sette Re di Roma

Romolo: dopo la fondazione della città si adoperò per popolarla, offrendo asilo a quanti avessero voluto trovarvi rifugio, e procurando loro delle mogli. Romolo scomparve salendo al cielo, e divenne il dio Quirino. Numa Pompilio: fu uomo pacifico e pio, ed impartì ai Romani insegnamenti spirituali, istituendo i primi collegi sacerdotali. Tullio Ostilio: riprese le guerre conquistando Alba Longa. Le sorti della guerra furono decise da un duello tra fratelli Orazi e Curiazi, romani i primi e albani i secondi. Anco Marzio: nipote di Numa Pompilio, combatté contro i Latini estendendo fino al mare il territorio di Roma, e fondando alle foci del Tevere, Ostia. Tarquinio Prisco: fu il primo re etrusco. Portò a Roma l'influenza etrusca e greca, e fece costruire monumenti quali il Circo Massimo e il Tempio di Giove Capitolino. Servio Tullio: continuò la politica di Tarquinio Prisco. Fece costruire grandi mura intorno alla città, racchiudendo i sette colli. Tarquinio Il Superbo: figlio di Tarquinio Prisco, consolidò la sua egemonia sui popoli del Lazio, rafforzando la potenza dello Stato. Fu un re superbo e violento.

Campania

NAPOLI

...guagliò

Napoli, città d'arte, si apre a forma di anfiteatro sul mare ed è delimitata dal Vesuvio, dai Monti della costa e dalle isole di Capri, di Ischia e di Procida e dal Capo Miseno.  La sua storia è ormai provata; la prima colonizzazione del territorio risale al IX a.C., quasi 3000 anni fa quando "mercanti e viaggiatori anatolici ed achei si affacciarono nel golfo per dirigersi verso gli empori minerari dell'alto Tirreno" e fondarono Partenope nell'area che include l'isolotto di Megaride (l'attuale Castel dell'Ovo) e il Promontorio di Monte Echia (l'odierna Monte di Dio e Pizzofalcone). Successivamente, dopo gli eventi bellici, Partenope fu abbandonata e prese il nome di "Palepolis"(città vecchia). Nel 475 d.C. grazie agli abitanti di Cuma fu fondata Neapolis (città nuova) nella parte orientale della città originaria. Neapolis fu costruita secondo una pianta chiamata Ippodamea, detta "per strigas", una rete di strade poste in modo ortogonale che sono tuttora visibili nella città moderna.

Obiettivi specifici: conoscere i principali aspetti storico-artistici nonché di costume della città

Attività: itinerari in città

Viaggio: treno

Durata:  da tre giorni in su

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O’ sole mio

Che bella cosa na jurnata 'e sole, n'aria serena doppo na tempesta! Pe' ll'aria fresca pare gia' na festa Che bella cosa na jurnata 'e sole. Ma n'atu sole cchiu' bello, oi ne'.

'O sole mio sta 'nfronte a te! 'O sole, 'o sole mio sta 'nfronte a te, sta 'nfronte a te!

Lùcene 'e llastre d''a fenesta toia; 'na lavannara canta e se ne vanta e pe' tramente torce, spanne e canta lùcene 'e llastre d'a fenesta toia.

Ma n'atu sole cchiu' bello, oi ne'. 'O sole mio sta 'nfronte a te!

Quanno fa notte e 'o sole se ne scenne, me vene quase 'na malincunia; sotto 'a fenesta toia restarria quanno fa notte e 'o sole se ne scenne.

Ma n'atu sole cchiu' bello, oi ne'. 'O sole mio sta 'nfronte a te!

Sicilia

PALERMO e DINTORNI

...lo splendore dell'antichità

La forza meravigliosa dell’Etna, il mare cristallino della costa Ionica, il patrimonio storico e archeologico, il barocco delle chiese e dei palazzi, le tradizioni enogastronomiche e la musica, il calore umano e un'innata cultura dell’ospitalità...Catania e i suoi dintorni. Il fuoco, l’acqua, la luce s’incontrano, si mescolano, s’intrecciano, per donare uno spettacolo unico. Un lembo di terra in cui la natura miscela i colori. Le provincie di Ragusa e Siracusa colpiscono invece per le loro connotazioni di antichità e peculiarità dei luoghi.

Obiettivi specifici: conoscere le meraviglie di una civiltà antica e moderna allo stesso tempo

Attività: escursioni in città e non solo

Alloggio: albergo

Durata: da tre giorni in su

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L’Orecchio di Dionisio

L’Orecchio di Dionisio è una grotta artificiale ricavata nella vecchia cava del complesso della Latomia del Paradiso, nei pressi del Teatro Greco di Siracusa. Il suo nome si deve al pittore Caravaggio, che, rifugiatosi a Siracusa dopo la fuga da Malta, pensò che la cava potesse corrispondere a quella usata dal tiranno per tenerci i suoi prigionieri; la particolare conformazione della cava vista, faceva supporre che la sua acustica potesse servire al tiranno per ascoltare tutti i discorsi dei suoi prigionieri. Le latomie del Paradiso, sono solo alcune delle importanti cave di pietra che vennero sfruttate nell’antichità a scopi edilizi. Si dice inoltre, che questa potesse essere la cava da cui Platone trasse il famoso ‘mito della caverna’, sito nei libri della “Repubblica”. Alta fino a 35 metri e profonda 65, la cava Orecchio di Dionisio è in grado di amplificare i suoni fino a 16 volte; c’è chi sostiene che l’acustica del Teatro Greco abbia risentito positivamente della presenza della cavità, che, con la sua particolare conformazione, arriva a porsi proprio sotto la cavea del teatro.

Sicilia

La MAGNA GRECIA

...lo splendore dell'antichità

La forza meravigliosa dell'Etna, il mare cristallino della costa Ionica, il patrimonio storico e archeologico, il barocco delle chiese e dei palazzi, le tradizioni enogastronomiche e la musica, il calore umano e un'innata cultura dell’ospitalità...Catania e i suoi dintorni. Il fuoco, l’acqua, la luce s’incontrano, si mescolano, s’intrecciano, per donare al visitatore uno spettacolo unico. Un lembo di terra in cui la natura miscela i colori in un abbraccio che avvolge piccole baie e sentieri imbevuti dei profumi del vino moscato, in un continuo alternarsi di scogliere ed insenature che diventano campagne e poi valli, mandorli ammantati di fiori bianchissimi, boschi rossi di faggi e di betulle argentee. La provincia di Ragusa colpisce invece per le sue connotazioni di antichità e peculiarità dei luoghi.

Obiettivi specifici: conoscere le meraviglie di una civiltà antica e moderna allo stesso tempo

Attività: escursioni in città e non solo

Viaggio: aereo più pullman sul posto

Alloggio: albergo

Durata:  da tre giorni in su

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Parco dell’Etna

 Il Parco dell’Etna, il primo ad essere istituito tra i Parchi siciliani, con i suoi 59000 ettari ha il compito primario di proteggere un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali. Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili. Il Parco è un magnifico territorio della Sicilia orientale, che si propone di valorizzare e tutelare al tempo stesso questo ambiente davvero unico al mondo che evidenzia la forza di una natura possente, che però sa poi essere anche molto generosa con la straripante fertilità della sua terra, con la mitezza e la generosità della “Muntagna”. Il territorio è stato suddiviso in quattro zone, alle quali corrispondono diversi livelli di tutela, così come stabilito dal legislatore. Nell’area di "riserva integrale" (zona “A”), la natura è conservata nella sua integrità, limitando al minimo l’intervento dell’uomo; nell’area di riserva generale (zona “B”), si coniuga la tutela con lo sviluppo delle attività economiche tradizionali: è caratterizzata da piccoli appezzamenti agricoli ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case contadine, esempi molto significativi di architettura rurale; nell’area di "protezione a sviluppo controllato" (pre-Parco) costituita dalle zone "C" e "D", che si presenta notevolmente antropizzata, si persegue uno sviluppo economico compatibile con il rispetto del paesaggio e dell’ambiente.