Trek in bici

...In Italia

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Lombardia

I NAVIGLI in bici. Il Naviglio Pavese e il Naviglio Grande.

Risale alla seconda metà del XII secolo la realizzazione del primo tratto navigabile. Così i cinquanta chilometri del primo canale, (Ticinello), furono inaugurati nel 1179, dando il via alla costruzione del Naviglio grande. Grandi ingegneri misero mano al progetto e ancora oggi si può ammirare l'innovativo sistema di chiuse ideato da Leonardo.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici; conoscere alcuni elementi dello sviluppo economico tradizionale del territorio; promuovere l’uso della bici.

Attività: pedalare lungo i navigli

 Durata: un giorno

Lombardia

Il CREMASCO...Terra di Città Murate

Le mura venete di Crema, il castello visconteo di Pandino, la rocca sforzesca di Soncino, le mura di Pizzighettone, importante presidio militare sull'Adda, rappresentano un prezioso patrimonio storico-artistico.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici

Attività: pedalare nelle "bassa"

Alloggio: albergo

Durata: da un giorno in su

Lombardia

Intorno al LAGO di VARESE

ll lago di Varese un tempo fu la principale fonte economica del territorio circostante: è su quelle rive infatti che nacquero, sul finire del 1800, le prime fabbriche della zona. Intorno a questo bacino sono state anche rinvenute palafitte di uomini primitivi risalenti a migliaia di anni fa.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici

Attività: pedalare lungo le sponde del lago

Alloggio: albergo

Durata: da un giorno in su

Lombardia

Il CREMONESE...terra di violini e...torrone

L'immagine di Cremona è da sempre legata alla tradizione musicale e liutaria: qui nacquero e si svilupparono i canoni fondamentali del melodramma e del madrigale con Claudio Monteverdi nella seconda metà del Cinquecento.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale

Attività: pedalare nella "bassa"

Alloggio: albergo

Durata: da un giorno in su

Piemonte

SALUZZO e il Marchesato

Saluzzo e il Marchesato...uno spicchio di Alpi Cozie con il monte più alto che c'è, il Monviso, sei valli, dolci colline e fertili pianure, parchi e riserve naturali, laghi e torrenti ed anche il fiume più lungo d'Italia, il Po.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente dal punto di vista storico e naturalistico

Attività: escursioni lungo le piste ciclabili

Alloggio: albergo

Durata: da un giorno in su

Veneto

La ciclabile delle VILLE

La Riviera del Brenta si affaccia sul Naviglio del Brenta tra vecchi ponti, natura e maestose ville. Il naviglio parte da Venezia e collega il veneziano al padovano. L'aristocrazia veneziana lo percorreva per raggiungere le ville Palladiane (anche conosciute come ville venete) che si era fatta costruire in campagna: dimore stupende costruite tra il XVI e il XVIII secolo dove le esigenze della tenuta e della fattoria si legavano all'eleganza di una residenza aristocratica.

Obiettivi specifici: conoscere il Brenta

Attività: escursioni lungo le piste ciclabili

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

Romagna

Le TERRE di LUCREZIA...da Ferrara a Cento

Una campagna ricca e intensamente coltivata, dove un tempo regnava la palude. Nei pressi di Buonacompra e di Cento, si entra in quei territori rimasti legati al nome di Lucrezia Borgia, perché portati in dote dalla principessa al suo terzo marito, Alfonso d'Este, principe ereditario del ducato ferrarese.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici e storici

Attività: escursioni lungo le piste ciclabili

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

Romagna

La DESTRA del PO

E' un percorso che accompagna il fiume Po nei suoi ultimi 100 km, sino al mare. Lungo il percorso, vario e scenografico il bosco della Mesola, i porti di Goro e Gorino sino al Faro.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici e storici

Attività: escursioni lungo le piste ciclabili 

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

Alto Adige

VAL PUSTERIA in bici

Un cielo azzurro, il paesaggio verde, le montagne che s’innalzano nel cielo e i paesi idilliaci della Val Pusteria rendono questa regione ideale per le escursioni su due ruote. La pista ciclabile della Val Pusteria, che recentemente è stata rinnovata, è ideale per un’escursione anche in famiglia, grazie anche al servizio ferroviario che permette di fermarsi in qualsiasi momento e di ritornare in treno al punto di partenza. L’intera ciclabile collega Rio di Pusteria a Lienz nel Tirolo Orientale.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici; conoscere alcuni elementi dello sviluppo economico tradizionale del territorio; promuovere l’uso della bici.

Attività: escursioni lungo la pista ciclabile della Val Pusteria

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

Trentino

Lungo l' ADIGE in bici

È la più importante tra tutte le piste ciclabili già costruite o progettate in Trentino. Collega la provincia di Bolzano con quella di Verona; il cuore delle Alpi con la Pianura Padana. Come fu per millenni, terra di passaggio per la discesa in Italia, la Valle dell' Adige rimane percorso privilegiato anche per chi viaggia in bicicletta verso le mete del sud dell'Europa. La pista si sviluppa quasi interamente lungo il fiume Adige, ora in riva destra, ora in quella sinistra, utilizzando le vecchie strade arginali che attraversano campagne e frutteti, costeggiando borghi, paesi e le città di Trento e Rovereto.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici; conoscere alcuni elementi dello sviluppo economico tradizionale del territorio; promuovere l’uso della bici.

Attività: escursioni lungo la pista ciclabile dell’Adige

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

Il "grande fiume" in bici

Dalle ALPI all'ADRIATICO

Non esiste una vera e propria pista ciclabile che unisce la sorgente del fiume Po alla foce, o viceversa. Esiste un progetto del Politecnico di Milano chiamato VENTO, che si prefigge di creare una pista ciclabile da Venezia a Torino. Alcuni tratti possono essere percorsi in bici in sicurezza ed è tra questi che abbiamo scelto alcune proposte tenendo conto anche della valenza artistica, naturalistica, storica.

Il Po... il Grande Fiume di Don Camillo e Peppone, del Mulino sul Po, dei Murazzi, del grande Delta…

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici; conoscere alcuni elementi dello sviluppo economico tradizionale del territorio; promuovere l’uso della bici.

Attività: pedalare tratti del Grande Fiume

Durata: da un giorno in su

Lombardia

Il MINCIO in bici

Il Parco del Mincio, istituito da circa vent’anni, ha come scopo la tutela, la conservazione, il recupero e la valorizzazione dei beni ambientali e delle caratteristiche naturali della zona che va dal Garda sino a Mantova, dove il Mincio si appresta a gettarsi nel Po. Una pedalata dolce tra borghi medievali, paesaggi bucolici, luoghi dove si è fatta l’unità d’Italia…

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici; conoscere alcuni elementi dello sviluppo economico tradizionale del territorio; promuovere l’uso della bici.

Attività: escursioni lungo la pista ciclabile del Mincio

Alloggio: albergo

Durata: da due giorni in su

Romagna

...dove finisce il GRANDE FIUME

Azzurro e verde. Terra e mare. Che si rincorrono e si abbracciano in un territorio unico e pianeggiante da scoprire dolcemente. Su due ruote, per lasciarsi cullare dai profumi e dai richiami degli uccelli mentre lo sguardo corre all'orizzonte. Un sottile equilibrio tra uomo e natura distingue il Parco del Delta del Po, zone umide e aree boscose che si intrecciano a canali e dune sabbiose in un territorio che si estende tra Goro e Cervia.

Obiettivi specifici: conoscere un ambiente fluviale nei suoi aspetti naturalistici ed antropici

 Attività: escursioni lungo le piste ciclabili del Delta

Alloggio: albergo

 Durata: da due giorni in su

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 Ferrara, la "Donna del Po"

"Donna del Po" la definì Torquato Tasso: Ferrara la città senza tempo collocata in una dimensione metafisica, fin dalle origini lega le sue alterne vicende di miseria e splendore alle mutevoli condizioni ambientali, di cui l'acqua è elemento principale. Una città anfibia, sorta fra lande e specchi d'acqua, immersa nelle nebbie. Per una particolarissima alchimia di eventi, i ricchi patriziati con le loro guerre palesi o intestine, nonché l'illuminata politica di espansione e talvolta di contrazione - legata per lo più a dinamiche composite nello scacchiere italico ed europeo - portano lo sparuto borgo di capanne poste sul Po, a strutturarsi in una città ricca di splendore. La bella e nobile Ferrara che i Duchi d'Este faranno assurgere a magnifica testimonianza del Rinascimento. Una storia, quella di Ferrara, che ancora si può leggere nelle sue pietre, nella ripartizione urbanistica di grande respiro - completatasi con l'Addizione erculea -, nella concezione spaziale, gloriosa ed intima insieme: sfarzosa e scintillante negli interni delle sue dimore; sobria e raffinata nello scenario architettonico esteriore. Un "paesaggio" architettonico che insieme alle Delizie estensi, nel 1999, è stato riconosciuto dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.